mercoledì 1 luglio 2026

Vannacci, l'ultima malattia italiana

 Partiamo da un fatto, gli italiani sono mediamente insoddisfatti, anzi direi arrabbiati abbastanza per come vanno le cose, e non hanno torto.

 I salari reali sono cresciuti del 1% negli ultimi 30 anni in valore reale (1), quindi praticamente fermi, a fronte di un aumento medio Ocse del 32,5%. Abbiamo avuto una crescita del PIL asfittica, siamo fanalino di coda dei paesi industrializzati, con una crescita di appena del 0,4%. La povertà è aumentata, vedi qui, sempre più poveri e sempre più a lungo. La disoccupazione registra un miglioramento ma abbiamo un tasso di disoccupazione dei giovani del 18,5%, dato preoccupante che si riflette nel esodo di giovani dal paese, 630 mila dal 2011 al 2024, esodo che non accenna a diminuire.

 La situazione è quindi critica e questo si riflette nella riduzione dell'interesse per la politica, sempre meno persone vanno a votare. L'altro aspetto è la crescita del voto di protesta, abbiamo avuto nell'ordine il voto per i 5 stelle, per la Lega, per Fratelli d'Italia e ora si affaccia Vannacci. Il meccanismo è lo stesso, si lanciano slogan contro i governi e la situazione politica facendo leva sulla paura o la speranza che qualcosa cambi, ma poi le promesse vengono sempre deluse perchè è facile promettere questo e quest'altro quando si è alla opposizione e poi scontrarsi con la dura realtà: la complessità di gestire un economia in difficoltà, le regole imposte dalle UE e dalla finanza internazionale, vincoli di bilancio, ecc. Quindi si passa all'imbonitore successivo, e questa è la volta di Vannacci che cavalca lo spauracchio degli immigrati con una promessa tanto stupida quanto irrealizzabile: la remigrazione, per il resto Vannacci non dice niente e sta raccogliendo poltici riciclati di dubbia reputazione. La immigrazione è un problema? Certo ma che va affrontato razionalmente, gli immigrati ci servono e ci serviranno sempre di più, in un paese che non fa più figli e che ne manda sciaguratamente molti fuori e spesso istruiti. Non si possono prendere immigrati con leggerezza ma un quota ci serve, quindi andrebbe fatta una politica di immigrazione controllata, un serio piano di integrazione, mandare via quelli che si comportano male e delinquono, parlare di remigrazione è quindi soltanto uno slogan inutile e pernicioso. Comunque anche se Vannacci prenderà il 5% tutto sommato ci sta, una quota di irriducibili che si fanno attirare dal pifferaio di turno è fisiolgica.

 Il vero problema sono ormai il 50% di quelli che non vanno a votare, i delusi, molti facenti parte di una classe media che è stata massacrata negli ultimi anni: operai, impiegati, insegnanti, piccoli imprenditori, professionisti, ecc.  Purtroppo la politica è diventata questo: ricerca disperata del consenso tramite slogan facili ma quasi sempre inattuabili, vedi ad esempio la traiettoria politica dell'attuale Presidente del Consiglio e della sua maggioranza. Avremmo bisogno di una forza politca che promuova il cambiamento, l'Italia ha degli enormi problemi strutturali, che riduca le tante forme di rendita parassitaria e promuova la crescita della imprenditoria innovativa, che dia spazio ai giovani fermando l'esodo e possibilmente li faccia rientrare, senza però raccontare favole ma guardando alla realtà. Purtroppo abbiamo una pletora di partiti e partitini che gravitano in una cosiddetta area di centro che sono divisi e presi dalle loro leadership autoreferenziali (Calenda, Renzi, Marttin, Boldrin), un Partito Democratico diviso tra andare a sinistra o guardare al centro ( che non c'è), partiti che hanno delle ledership decotte o che solleticano il popolo con false promesse o con politiche irrealizzabili. Quindi capisco la delusione e l'imbrazzo quando è il momento di votare, e io sono uno di quelli che va a votare ma con sempre più difficoltà. Un paese che è in crisi da 30 anni, colpa di tutti i partiti a questo punto, meriterebbe delle leadership migliori, purtroppo oltre a una scarsa offerta dobbiamo ammettere che anche noi come elettori abbiamo le nostre colpe, e il Vannacci di turno ne è un esempio.