mercoledì 21 ottobre 2026

Il partito della Costituzione

Oggi niente recensione ma un post ideale, probabilmente utopico, ma ogni tanto bisogna sognare. La idea è semplice, il cosiddetto "campo largo" non ha ancora elaborato un programma ma mi permetto di suggerigli una buona fonte: la Costituzione.

In un momento di grande confusione, dove per ogni argomento si creano divisioni, che sembrano insanabili, dove il malcontento è diffuso, bisogna partire da qualcosa che possa fungere da fattore aggregante, e cosa c'è di meglio della nostra Costituzione. Premessa: evitiamo per favore frasi banali e stantie come la migliore costituzione del mondo, la nostra è comunque una buona costituzione, soprattutto nei principi fondamentali. Questo perchè nata nel 47 in un Italia distrutta dalla guerra, lacerata da anche una guerra civile e dopo 20 anni di regime fascista. Alla sua redazione hanno partecipato grandi personalità, persone che hanno combatutto contro il regime e hanno patito spesso l'esilio o la prigione. Inoltre, è stato un buon compromesso tra visioni diverse, alcune piu laiche altre meno, da visioni piu attente al sociale e altre alla libertà individuali e d'impresa.

Partiamo dall' articolo 1 - La Repubblica è fondata sul lavoro. Sempre attuale, quanto c'è da fare per attuare questo articolo, ancora troppa disoccupazione e lavoro povero. Il lavoro non si crea dal niente, abbiamo bisogno di imprenditoria innovativa (più start up), imprenditori che non lucrino sulle rendite (basta regalare monopoli di fatto), imprenditori onesti che non sfuttino i lavoratori (meno precariato, salario minimo, lotta al lavoro nero e caporalato).

Articolo 2 - La Repubblica...richiede solidarietà politica, economica e sociale. Solidarietà economica cioè ognuno deve partecipare alla tassazione in base al suo reddito reale, quindi basta leggi discriminatorie (flat tax), basta condoni e lotta alla evasione ed elusione fiscale di cittadini e imprese. Solidarietà sociale: favorire di più le onlus e tutte le organizzazioni sociali che sono ormai un patrimonio del paese.

Articolo 3 - E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Uguaglianza di opportunità, si parla tanto di meritocrazia ma la realtà è chi nasce da famiglie ricche e istruite ha molte più possibilità. Non è facile ma già una scuola pubblica migliore, con insegnanti meglio pagati può fare di più. Poi, maggiore trasparenza nelle assunzioni pubbliche e lotta al nepotismo. Favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica: maggiore disponibilità di spazi di incontro, maggiore possibilità di esprimere opinioni da parte dei cittadini, ad es. proposte di legge dal basso con meno vincoli, assemblee di cittadini eletti a sorteggio per controllo di funzioni delicate (es. RAI ecc.) e commissioni di inchiesta.

Articolo 5 - La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. 

C'è molto da fare per redistribuire autonomia localmente, ma deve esserci un bilanciamento su aspetti fondamentali, ad esempio la sanità regionalizzata ha dimostrato troppe falle nella pandemia, troppe differenze nella gestione tra Regioni, vanno omogeneizzate le prestazioni e i costi, Regioni inadempienti vanno commissariate sulla sanità.

Articolo 8 - Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. Libertà di religione si ma non in contrasto con le leggi vigenti, quindi limitazioni all'uso, ad es del burqa, e attenzione ai centri religiosi che non diventino copertura per terrorismo. 

Articolo 9 - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle generazioni future. 

In ambito scientifico e di ricerca siamo molto indietro a livello europeo. Aumentare quindi i fondi per la ricerca scientifica, favorire le lauree STEM alla universita' con sgravi fiscali, dare veramente un impulso agli ITS o ITS accademy per formare giovani preparati al lavoro. Aumentare i parchi nazionali. Difendere il territorio da speculazioni edilizie. Aumentare la fruibilità del patrimonio storico artistico anche con joint venture pubblico e privato. Favorire di più economicamente oganizzioni a difesa del territorio e patrimonio artistico.

Articolo 10 - Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Parlare di immigrazione non è facile, troppe posizioni estreme. La immigrazione è un fatto inevitabile e anche necessario, ma nessun paese può aprire le porte indiscriminatamente, sarebbe un disastro economico e sociale. Quindi, regolamentazione della immigrazione e soprattutto maggiore integrazione. La maggioranza degli immigrati, anche irregolari, lavora e non delinque. Per chi si mette fuori dalla legge respingimento dopo sconto pena. Per gli altri scuola di lingua ed educazione civica, accorciare i tempi per la cittadinanza per chi non commette reati. Attirare anche più studenti dall'estero e trattenerli qui sopratutto con lauree STEM.

Ovviamente ci sarebbe molto altro da dire e l'ho scritto in questo libro, ma per oggi basta.