giovedì 22 maggio 2014

A.Sen, L’idea di giustizia, Mondadori

Il libro che consigliamo oggi è :A.Sen, L’idea di giustizia, Mondadori


Una prima premessa dovuta,  è che non è un libro facile, cioè di quelli da leggere sotto l’ombrellone,   per questo difficile da sintetizzare. L’autore, Amartya Sen noto economista premio Nobel per l’economia, si cimenta su un tema filosofico: la giustizia.
Il punto di partenza sono le  idee di Rawls, di cui Sen è amico ed estimatore, del quale l’autore però critica l’approccio di tipo “istituzionale” e “contrattualistico”, derivante dall’approccio illuminista del “contratto sociale” e che si focalizza sulla ricerca di istituzioni sociali ideali. Approccio, di cui Sen, nella prima parte, evidenzia i limiti ritenendolo, in particolare, difficilmente e praticamente attuabile.
L’approccio di Sen, pur rimanendo nell’ambito dell’Illuminismo e della ragione, è un approccio più pragmatico con un ottica orientata piuttosto al miglioramento che al raggiungimento di situazioni ottimali ideali. 
In questo risulta interessante citare le due concezioni giustizia secondo la cultura  indiana che espone Sen: Niti è la giustizia in sé, mentre Nyaya è un giudizio pratico su una situazione concreta e quindi mai perfetta e sempre in rapporto ad un'altra, che è la prospettiva dell'autore.
La centralità, per Sen è nella vita concreta degli individui e nelle loro “opportunità effettive” e in un ideale di libertà “sostanziale”. Tale impostazione viene contrapposta non solo a quella fondata sulla centralità del reddito (o dei “beni primari” secondo l’accezione usata da Rawls), ma anche a quella imperniata sulla felicità/utilità dell’Utilitarismo. Concludo con  questa citazione dal libro   sulla filosofia:
“ La filosofia, però, può anche contribuire a dare maggiore e rilevanza alle riflessioni sui valori e sulle priorità, nonché a quelle sulle privazioni, le angherie e le umiliazioni cui in tutto il mondo gli esseri umani sono soggetti”;

e ben consapevole della difficoltà nell’esporre il complesso contenuto del libro, mi auguro che sia di stimolo per spingervi alla sua lettura.

Nessun commento:

Posta un commento