mercoledì 3 dicembre 2014

Il capitalismo ha i secoli contati

Il libro che presentiamo oggi è: Il capitalismo ha i secoli contati, di Giorgio Ruffolo-Einaudi. L’autore è un economista che ha scritto diversi saggi su temi economici ed è stato anche Ministro dell’ambiente. Nella prima parte del libro ripercorre sinteticamente la storia dei sistemi economici, a partire dalle civiltà mesopotamiche passando per l’Impero romano sino ad arrivare ai giorni nostri con la supremazia degli USA. Nella  seconda parte  mette in evidenza quali sono gli aspetti critici dell’attuale capitalismo. In particolare sono la insostenibilità, cioè il rischio di uno sfruttamento assurdo di risorse limitate con conseguenti disastri ecologici. La globalizzazione, estensione del sistema capitalistico a tutta la scena mondiale e le sue conseguenze negative: lo strapotere delle Corporations e la progressiva   concentrazione delle ricchezze in pochi soggetti. La privatizzazione, ovvero il costante trasferimento alla sfera privata di settori pubblici e conseguente declino dei beni collettivi. La "finanziarizzazione" che ha comportato il vertiginoso aumento degli strumenti finanziari con la crescita della speculazione e della inclinazione al rischio. La demoralizzazione, cioè il costante decadimento dei valori etici rappresentato dai casi clamorosi come la Enron, con invece, spesso, la  esaltazione di valori come avidità ed egoismo. Nell’ultima parte fa alcune considerazioni, più che pratiche direi filosofiche, in cui cita vari autori sulle possibili vie di uscita dalla situazione presente. Nel complesso è un libro scritto in maniera semplice e piacevole e, seppur con molte citazioni, scorre molto bene e ha il  pregio, a volte raro,  della sintesi. 

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