giovedì 30 agosto 2018

I limiti del mercato-Paul DeGrauwe


Il libro è scritto da Paul De Grauwe economista che insegna alla London School of Economics e riesce, in poche pagine, a descrivere i principali problemi dell’economia.
Il mercato, per l’autore, ha dei limiti: esterni ed interni. I limiti esterni sono dovuti alla possibilità che alcuni costi (esternalità), come ad esempio l’inquinamento, tendono ad essere scaricati sulla comunità. I limiti interni invece sono dovuti al fatto che il mercato tende a generare, inevitabilmente, grandi diseguaglianze che non solo sono ingiuste ma generano instabilità e anche bolle speculative che finiscono per generare delle profonde depressioni. Detto questo l’autore comunque evidenzia che la storia ha mostrato che solo il mercato è riuscito a garantire il costante miglioramento delle condizioni economiche della società malgrado i suoi limiti. D’altra parte,  solo lo Stato può riuscire a limitare queste disfunzioni in quanto il mercato da solo ha dimostrato di non essere in grado di autoregolarsi, quindi la questione se sia meglio lo Stato o il mercato è mal posta, avendo ognuno dei compiti distinti, infatti Stato e mercato sono  complementari. Inoltre, solo lo Stato può gestire e creare i beni pubblici (ad esempio la sicurezza) che comunque sono indispensabili in una società. Il problema è che lo Stato nel perseguire l’interesse generale deve andar in conflitto con l’interesse individuale, ma gli interessi privati, se sono molto forti, tendono a condizionare la politica (cattura) e quindi a imporre la volontà di alcune minoranze sugli interessi della maggioranza. In aggiunta con la globalizzazione le capacità degli Stati di perseguire gli interessi della maggioranza si sono indebolite a favore delle grandi corporation sovranazionali. Infine, i problemi di inquinamento travalicano i confini nazionali e si rendono necessarie autorità sovranazionali per far rispettare le regole e diminuire i rischi del cambiamento climatico. La storia ci ha mostrato che i rapporti di forza tra Stato e mercato tendono a oscillare, con una ripresa del potere del mercato negli ultimi decenni dopo un rafforzamento dello Stato dagli anni 30 fino alla fine degli anni 70.
Quali siano i problemi è quindi evidente, le  soluzioni sono possibili solo grazie ad un società inclusiva e democratica  che possa correggere il sistema economico nel senso dell’equità e della giustizia sociale senza compromettere l’efficacia del libero mercato. Su questo l’autore riamane di fondo pessimista, anche se afferma che  rimane necessario continuare a impegnarsi affinché le riforme del sistema vengano attuate per evitare la probabile catastrofe.
In sintesi un libro molto ben scritto e leggero che riesce comunque, con grande semplicità, a spiegare la complessità dei principali problemi della società capitalistica.