sabato 4 marzo 2017

COME LA DEMOCRAZIA FALLISCE

In questo libro l’autore, Raffaele Simone professore di linguistica all’Università di Roma e autore di numerosi saggi di analisi politica e di filosofia, fa una esame quasi anatomico della democrazia, che non gode infatti di buona salute in molti paesi occidentali da alcuni anni.


La democrazia è un sistema molto fragile e, per l’autore, si basa su alcune ”finzioni”, cioè contiene alcuni elementi utopistici e in contrasto con la realtà.

Una prima finzione è quella dell’idea di uguaglianza che contrasta con la situazione sia naturale e sia artificialmente creata della realtà umana e sociale.
La seconda finzione è il concetto di sovranità popolare che nella realtà viene conferita per via elettorale a un numero ristretto di eletti.
Un'altra finzione è quella conseguente della rappresentatività dell’eletto, che è difficilmente attuabile e controllabile in pratica.
E’ ancora una finzione quella di accessibilità universale condizionata: cioè che chiunque può accedere alle cariche pubbliche, cosa molto più vera in teoria che in pratica.
Per ultimo quella dell’inclusione illimitata, la finzione per cui chiunque può rifugiarsi, stabilirsi, lavorare, riprodursi in un paese retto democraticamente, cosa che l’aumento massiccio di immigrazioni ha reso praticamente irrealizzabile e a rischio.
Oltre a queste difficoltà endogene bisogna aggiungere il carico dovuto alla globalizzazione e alla forza internazionale della economia di mercato che restringono gli spazi di manovra degli Stati nazionali e della democrazia, elemento che a mio parere sta diventando preminente rispetto alle difficoltà interne.
Dinanzi alla scoperta che i pilastri dell’ipotesi democratica sono in affanno e tendono a indebolirsi si stanno generando dei fenomeni di risposta da parte dei cittadini, da una parte la disaffezione dal voto e, dall’altra, la cosiddetta antipolitica con il richiamo alla democrazia diretta.
Le sue conclusioni sono piuttosto pessimistiche e non lasciano prevedere una soluzione a questa crisi, questo è l’elemento che meno mi è piaciuto del libro forse si poteva indicare, anche se molto difficile, qualche elemento di speranza o di evoluzione.
Nel complesso è un libro scritto bene e facile da leggere, con molti spunti di riflessione.

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