lunedì 7 luglio 2014

Facciamo il punto su Renzi



Sino ad oggi ho evitato  commenti  su Renzi, lasciandogli il beneficio del dubbio. Anche adesso è ancora presto per darne un giudizio completo e oggettivo, però qualcosa da valutare c’è e proviamo a farlo.

Premetto che non ho nessuna prevenzione sull’uomo e neanche sono tra i suoi fan. In generale sono contrario all’idea di “un solo uomo al comando”, ma è anche  vero che la storia è anche fatta da personaggi e personalità. Per semplicità divido l’analisi in capitoli.

Politica economica: 6-

Anche se un poco  affrettato e in odore di campagna di elettorale, il bonus 80 euro va comunque nella direzione del rilancio della domanda, i suoi effetti saranno limitati, ma comunque è almeno un segno di inversione  di tendenza. Sul Job Act è ancora presto per giudicarne i contenuti, ma in questo caso la direzione è sbagliata, non sarà una ulteriore  flessibilità del lavoro ad aumentare l’occupazione, come dimostrano vari studi empirici.

Riforme istituzionali : 5—

Sinceramente le riforme istituzionali sono la cosa che mi piace di meno; la riforma elettorale, seppur rappresenta un miglioramento rispetto al “porcellum”, e quantunque  capisca la necessità di premiare la stabilità con un premio di maggioranza, ma la mancanza del voto di preferenza va contro le indicazioni dei referendum popolari, che sono stati completamente e volutamente dimenticati dai politici, e comunque è anche in contrasto con quanto sancito dalla Corte Costituzionale. La riforma del Senato non la capisco proprio, mi sembra un brutto «copia e incolla» del modello tedesco che è però uno Stato federale, senza contare la schifezza della  immunità. Sono d’accordo con l’abolizione del bicameralismo perfetto, ma non vedo il problema della  elezione diretta del Senato, una volta stabiliti nettamente i confini  delle due camere  e ridotti in entrambi i rami il numero di eleggibili.

Riforma della burocrazia : 6+

In questo caso la direzione mi sembra corretta, anche se la lotta sugli alti stipendi dei burocrati, ancorché giusta, mi pare anche questa più elettoralistica e di facciata, che di sostanza. Bene il taglio alla Rai, una vergogna le voci di protesta. Stiamo a vedere se da questa riforma uscirà qualcosa, comunque qualche schiaffo ai Sindacati, che sono tra gli artefici della decadenza della nostra nazione ci stanno  bene.

Riforma della giustizia: senza voto

Se i dodici punti su un foglio di carta coi titoli sono una riforma… bè a confronto le slides erano di contenuto. Rimandato a settembre senza appello.

Politica europea: 7

Questa è la parte che ho apprezzato di più, ha saputo trattare senza timori reverenziali  con la Merkel. Giusta la risposta a quelli della  Bundesbank che farebbero meglio a starsi zitti visti i risultati delle loro politiche, vedi disastro Grecia. Renzi, con il suo risultato elettorale, può rivitalizzare il ruolo della sinistra europea, al contrario della delusione rappresentata da Hollande. Il vero campo di battaglia, infatti, su cui si combatte per  la sopravvivenza dell’Italia e dell’Europa è solo nella politica europea. Certo il passato non ci da molto ottimismo, e neanche la elezione di Junkers, che ha la leadership di una patata lessa, promettono niente di buono.

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